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Source: Revelation by Hazrat Salaheddin Ali Nader Angha |
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Un racconto Sufi "Arte cinese e Arte Romana" Di Rumi, da Masnawi, I libro Il Cinesi e i Romani discutevano su chi fossero i migliori artisti. Il Re disse: "Risolviamo questa questione mettendogli alla prova." I cinesi iniziarono a parlare, Essi andarono. Quindi i cinesi proposero che venisse data ad ogniuno di loro una stanza per lavorare sulla loro arte, due camere poste una di fronte all'altra e divise da una tenda. Il cinesi chiesero al Re un centinaio di colori, di tutte le varietà, e ogni mattina I cinesi potevano disporre di cento tinte differenti I Romani non chiesero nessun colore, dicendo:"questi non fanno parte del nostro lavoro" Essi andarono nella loro camera e iniziarono a pulire e a lucidare i muri.Tutti i giorni per tutto il giorno essi resero quei muri puri e lucidi come un cielo sereno. C'è una via che conduce da tutti i colori all'incolore. Sappiamo che la magnifica varietà delle nubi e il tempo vengono dalla totale semplicità del sole e della luna. I cinesi finirono, e forono contenti. Essi battevano i tamburi per la gioia di aver completato il lavoro. Il Re entrò nella loro camera, sorpreso dai meravigliosi colori e dai dettagli. Poi i Romani alzarono la tenda che divideva le camere. Le figure e le immagini disegnate dai cinesi si rifletevano sui muri tersi dei Romani. Stavano lì ed erano ancora più belle, e sempre cangianti nella luce. L'arte Romana è la Via Sufi. Essi non studiano i libri del pensiero filosofico. Essi purificano i loro cuori dall'avidità e dalla rabbia. In questa purezza, che essi ricevono e riflettono le immagini di ogni momento, di quaggiù, delle stelle, dello spazio. Essi le ricevevono come se le vedessero con la Luce divina che le contempla.
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